Disturbi Sessuali

Terapia Breve Strategica

Disturbi Sessuali

Nelle varie forme di patologia sessuale si ritrova costantemente la problematicità del rapporto tra la volontà e la prestazione o tra lo sforzo di controllo mentale e l’incapacità di lasciarsi andare naturalmente alle sensazioni. Molti dei disturbi sessuali si realizzano quando si verifica lo sforzo cosciente o volontario di provocare o inibire reazioni che sono naturali.

Formazione del problema

Le modalità messe in atto dalle persone che presentano disturbi di questo tipo sono riconducibili a due categorie fondamentali:

  • ricerca deliberata di sensazioni e/o reazioni che per natura sono spontanee: l’individuo tenta di procurarsi il piacere prescindendo dalla sua componente istintiva ossia si sforza di procurarsi delle sensazioni o reazioni che per definizione non derivano dalla volontà
  • evitamento di sensazioni e/o reazioni che per natura sono spontanee: in questo caso l’esperienza del piacere può essere vissuta a livello soggettivo come perturbante, in senso negativo. L’individuo cercherà in tutti i modi di evitare l’esperienza stessa ma tutti gli sforzi che vengono fatti finiscono per produrre il risultato opposto.
Terapia Breve Strategica

Formazione del problema

Disturbi Sessuali

La ricerca-intervento presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo e gli studi affiliati svolta negli ultimi venti anni rivela una efficacia del Modello con una percentuale di risoluzione del 91% dei casi trattati.

Disturbi sessuali più frequenti

In ambito clinico si evidenziano i principali disturbi sessuali:

  • Difficoltà o disturbo dell’erezione: ricorrente o persistente impossibilità dell’uomo nel raggiungere o mantenere l’erezione fino al completamento del rapporto sessuale, in assenza di patologia organica o di abuso di alcool;
  • Eiaculazione precoce: ricorrente o persistente verificarsi dell’eiaculazione in seguito a minimale stimolazione sessuale prima, durante o poco dopo la penetrazione, fino a che questa diviene impraticabile;
  • Dispareunia: dolore vaginale, acuto o meno, che si manifesta al momento della penetrazione, sotto forma di irritazione, bruciore o infiammazione all’entrata della vagina oppure all’altezza del collo dell’utero;
  • Vaginismo: contrazione riflessa e involontaria dei muscoli vaginali che rende di fatto impossibile la penetrazione sessuale o comunque difficile e dolorosa;
  • Disturbo del desiderio: calo del desiderio (desiderio sessuale ipoattivo) o totale assenza di desiderio (disturbo da avversione sessuale). Il primo porta all’evitamento dei rapporti sessuali, mentre il secondo a rifiutare qualsiasi contatto con un partner sessuale. Può avere come base una fobia o un trauma;
  • Disturbo dell’orgasmo maschile e femminile: ritardo o assenza dopo una fase di eccitazione normale;
  • Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile: incapacità di raggiungere o mantenere una risposta adeguata di eccitazione fino al termine del rapporto sessuale che determina assenti o insufficienti lubrificazione e tumescenza dei genitali.

Per approfondimenti:

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